BLACK MAGIC – RELAX BEACH 7 – 1 (3 – 1)
I Black Magic terminano il loro ciclo di partite della seconda fase con una buona vittoria, utile più per ritrovare la forma perduta che per altro, visto che la qualificazione era già certa. L’avvio non è dei migliori e ci vede entrare in campo sulla falsariga dell’ultima partita disputata contro gli Sgrendenay. Lenti e contratti, iniziamo a concedere campo ad un avversario partito con il piede giusto che nei primi minuti inizia a farsi più volte pericoloso, non trovando subito il gol solamente per propri errori di mira e per le parate del sempre attento Giuliano. I 3 punti fin qui conquistati non mettono al sicuro Relax Beach da sorprese dell’ultima ora e per questo, gli uomini in tenuta verde, mettono in campo grinta e corsa fin dal fischio di avvio. In questa situazione subiamo, dopo qualche minuto di predominio territoriale avversario, il gol dell’1-0 che premia giustamente gli sforzi dei “Relax men” i quali meriterebbero, per le occasioni avute, almeno di raddoppiare. Passato il primo quarto d’ora però, la foga degli uomini in verde inizia a scemare e noi cominciamo finalmente a giocare più rilassati, trattando meglio la palla senza buttarla via con lanci improbabili, perdendo meno palloni a centrocampo e facendo valere la nostra maggiore velocità nelle ripartenze. E’ proprio sulla velocità infatti che dobbiamo migliorare. Velocità di gambe ma ancor più di pensiero. Il calcetto non è una scienza esatta, ma chi applica questa massima alla fine ha sempre ragione. Un triangolo ben fatto apre ogni porta, un incaponimento con la palla al piede non porta a nessuna conclusione. Scriviamole sulla pietra.
L’ultima parte del primo tempo ci vede in netta rimonta tanto che la prima frazione termina sul 3-1 per noi, un risultato che non rispecchia fedelmente quanto visto in campo (visto che arriviamo a fare tre gol senza fare chissà cosa di trascendentale) ma che ci mette in condizioni di affrontare il secondo tempo con un altro piglio.
E’ nella seconda frazione di gioco infatti che si iniziano a rivedere sprazzi di Black Magic. Alcune azioni condotte in velocità sono degne di nota ma non bastano. Continuiamo spesso a peccare di eccessiva leziosità, tenendo troppo palla nei momenti in cui dovrebbe essere giocata veloce col compagno. Una brutta abitudine dura a morire, che soffoca sul nascere ogni azione pericolosa e permette alla difesa avversaria di schierarsi e poter contrastare al meglio i nostri attacchi.
Spendiamo qualche parola per la new entry di giornata. Antonello da Losson (anzi da Pieve di L.). Il divoratore di costicine mancava dall’ultima partita della fase preliminare giocata contro gli Sfavoriti e ben si è comportato. Antonello, lo sappiamo, è un buon agonista, inventore di una personale marcatura “a zona” che solo lui sa applicare. Mentre i suoi compagni di reparto mordono costantemente le caviglie avversarie, aggredendo il portatore di palla, lui si tiene rispettosamente a distanza permettendo all’avversario di girarsi per un sano confronto “de visu”, contando poi sulle sue capacità di contrasto. Una tattica garibaldina, bella da vedere ma a volte pericolosa, se davanti hai qualche furetto col piedino facile. La lunga lontananza dai campi da gioco si è comunque fatta sentire. Sono mancati infatti i suoi sganciamenti coast to coast ammirati in passato e in qualche contrasto è parso leggerino, poco abituato alla lotta che solo durante un torneo puoi riassaporare.
Nel complesso, la sensazione è che giocare tre partite in una settimana ci abbia fatto bene. Allenare le gambe è importante almeno quanto allenare “l’abitudine alla partita” che negli ultimi tempi ci mancava e che la lunga, lunghissima sosta natalizia e la serie di partite giocate sempre a uomini contati, ci aveva fatto perdere.
Sia ben chiaro che con l’incontro di ieri sera non abbiamo assolutamente risolto i problemi evidenziati fino a qui. Relax Beach (di cui potete ammirare una bella foto scattata ieri) è una buona squadra ma non è un caso che sia penultima in classifica con solo tre punti all’attivo. Se non altro però, abbiamo capito quale strada dobbiamo percorrere per poter proseguire nel torneo. Dal prossimo incontro infatti, il minimo errore verrà pagato con l’eliminazione diretta ed è chiaro quindi che l’atteggiamento in campo dovrà essere diverso. Ci attendono due settimane di pausa nelle quali dovremo cercare di ritrovare almeno una parte della forma perduta, cercando in più di recuperare alla causa tutti gli assenti. Capiremo presto se potranno bastare.



Braviiii!!!!!!!!!!
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