Squadra: “Gruppo di persone addette allo stesso compito o riunite e coordinate per una funzione comune.”
Ho eliminato la prima parte del mio post riguardante gli assenti, che avevo scritto di getto tutto preso dalla delusione per l’eliminazione. L’ho fatto dopo aver letto una mail che il Maz (uno di famiglia per Carlo) mi ha mandato in pausa pranzo oggi. Attendiamo quindi dai diretti interessati, quando li vedremo, le spiegazioni sulle loro assenze.
BLACK MAGIC – TERZA ISOLA 4 – 6 (3 - 3)
Parliamo allora della partita. Che la serata fosse iniziata col piede storto, viste le premesse sopra citate, era abbastanza facile da prevedere. Ci sono stati però, altri fattori che hanno contribuito alla sconfitta. Vediamoli.
1°fattore, la nostra squadra: Privi di alcuni elementi fondamentali per il nostro gioco, vale a dire la bravura difensiva e gli sganciamenti offensivi di Carlo, il prezioso punto di riferimento in attacco di Caio e il consueto apporto tattico di Mauro, i Black Magic hanno faticato parecchio a gestire il match, anche se a onor del vero, per tre quarti di gara se la sono giocata alla pari, andando più volte in vantaggio. Quella che è mancata purtroppo, è stata la gestione del vantaggio e il consolidamento del risultato. A causa di sviste difensive grossolane infatti, siamo sempre stati sistematicamente ripresi permettendo agli avversari di rimanere costantemente in partita fino allo sfortunato e convulso finale. Se avessimo avuto la forza e la bravura di raddoppiare il vantaggio, la partita sarebbe cambiata.
L’assenza di un cambio in difesa ha di fatto pesato non poco nei minuti conclusivi dove, forse un po’ in debito d’ossigeno, abbiamo preso due gol evitabili. Va detto che sia Antonello che il Maz si sono comportati bene. Gli avversari tutto sommato non hanno avuto tante occasioni e sono stati ben controllati per tutta la partita riuscendo però a passare sfruttando al massimo le poche occasioni concesse.
Anche l’attacco non si è comportato male. Quello che spesso è mancato è stato il gioco in velocità ed il fraseggio di prima. Omar si è riconfermato elemento prezioso, in grado di risolvere con colpi ad effetto situazioni ingarbugliate ma è risultato ancora una volta avulso dal gioco, probabilmente poco adatto alla velocità di pensiero che il calcetto richiede. Gianni ha coperto e corso come sempre, ma gli è mancato lo spunto dei tempi migliori in avanti, dove ha dialogato poco con il compagno di turno finendo con l’adattarsi involontariamente al ritmo avversario, non certo indiavolato. Giuliano ha disputato una buona partita. Un po’ meno sicuro del solito ma sempre presente negli interventi, è apparso piuttosto leggerino nell’uscita sui piedi del codin divino in occasione di un gol e sfortunato in un altro paio di occasioni dove ha solo toccato la palla senza riuscire a deviarla fuori dallo specchio della porta. Nulla ha potuto sui due tiri finali indirizzati negli angoli lontani.
2°fattore L’avversario: Con i dovuti complimenti a Terza Isola, squadra quadrata e attenta, bisogna però dare l’Oscar per la miglior interpretazione al n°10 avversario, autore di alcune sceneggiate alla Merola, degne del grande maestro napoletano. Sovente infatti, il codin divino, preceduto da urla strazianti, è stato visto cadere rovinosamente a terra nelle azioni più convulse, capovolgendo a proprio favore, grazie alla dabbenaggine arbitrale, alcune situazioni dubbie che a situazione normale avrebbero sicuramente penalizzato la propria squadra. L’interpretazione era così convincente che sulle prime pareva davvero di assistere ad un dramma umano senza precedenti, tanto quel tipo si dimenava tarantolato sul tappeto verde in preda a convulsioni violente. La bravura interpretativa era tale che pareva già di sentire in lontananza l’ambulanza del suem arrivare a sirene spiegate. Poi però, alla terza convulsione di fila, abbiamo capito. Non è lo sport che mi piace questo, ma è lo specchio perfetto di quest’Italia di furbetti, abituati a prevalere sugli altri con ogni mezzuccio, meglio se poco lecito. Un plauso al giocatore (comunque bravo) un biasimo all’uomo, dimostratosi piccolo piccolo.
3° L’arbitraggio: Vista l’importanza della partita, stavolta non c’era UN solo direttore di gara, ma DUE! Ne sarebbe invece bastato uno, ma più avveduto. La regola applicata per tutto l’incontro infatti era semplice. Chi gridava più forte aveva ragione. E’ successo in occasione del rigore solare non fischiato al Maz lanciato a rete (con successiva, ennesima sceneggiata del merolone) e sul fallo del codin divino (sempre lui) su Giuliano, quando gli ha sradicato a calcioni la palla dalle mani segnando a porta vuota. Ma in generale è stata tutta la condotta di gara che ha lasciato perplessi. Ogni contrasto era giudicato a senso unico, i nostri falli sanzionati con fiscalità maniacale, quelli degli avversari giudicati semplici buffetti innocui da perdonare. Giocare in queste condizioni non è facile. Devi essere più forte di tutto. Non ti devi innervosire, continuando a fare quello che sai fare con raddoppiato impegno. Non ce l’abbiamo fatta e siamo usciti.
Conclusione. Usciamo dunque ai quarti di finale, perdendo più a causa di assenze pesanti che per l’effettivo valore dell’avversario. Usciamo con la notizia che anche lo Sparta Pio X, squadra ritenuta imbattibile,ha avuto la nostra stessa sorte. La cosa non ci risolleva neanche un po’, visto che sono usciti per mano del Martellia, compagine malmenata 6-0 nel girone a 8 squadre e che rende ancora più amara la nostra eliminazione. Con le squadre rimaste infatti, ce la saremmo giocata fino alla fine. A patto però che fossimo stati tutti arruolabili alla causa. Chiudiamo qui per il momento. Seguiranno altri post su cosa vogliamo fare nel futuro. La bella stagione avanza, il caldo sta arrivando e con il bel tempo speriamo di recuperare i desaparecidos dell’ultima ora e magari rimetterci in gioco in qualche altro torneo. Il Maz ieri sera era davvero col morale a terra, ma sono sicuro che con un po’ di tempo a disposizione per metabolizzare la delusione, tornerà più carico di prima.
Nel frattempo auguro buona Pasqua a tutta la squadra, famiglie incluse.


Al di là di tutto...delle assenze, della (a volte) palese "libera interpretazione" arbitrale, del melodramma...la questione principale è che, quando si entra in campo, contano la testa e il cuore (a scelta l'ordine).
RispondiEliminaSi può essere più o meno in forma (e gli impegni, l'anagrafe, incidono), ma se si gioca con convinzione questo farà la differenza.
Lo si è visto anche in questo torneo, in varie partite, come siamo stati capaci di giocare concentrati per tutti i 45 minuti, precisi e attenti...e la differenza la si è vista!
In altre (troppe!) occasioni invece, siamo stati molto poco convinti! ...lenti, contratti, imprecisi: in una parola "molli" ...senza spina dorsale.
La cosa migliore è rimettersi in gioco...quanto prima!
Le capacità non mancano, l'esperienza nemmeno! Un po' di sana convinzione nei propri mezzi e ci si può senz'altro togliere qualche soddisfazione.
Senza dimenticare che è un gioco!
BUONA PASQUA A TUTTI!!!!
RispondiEliminaMettiamoci una pietra sopra, quello che è stato è stato.. scordiamoci U passato.
E' ora di ripartire per altri obiettivi, altre mete.
Non deve mancare il gusto di ritrovarsi insieme, è fondamentale!
Come ci sta l'allegria dopo la vittoria, capita anche il momentaneo rammarico per l'occasione sciupata.
E' una battuta d'arresto che ci servirà d'insegnamento, per crescere, per affrontare il prossimo impegno con più lucidità.
Ragazzi, un saluto a tuttie ... attenti ai vovi!
P.s. Consegnerò personalmente l'uovo di pasqua a Carlo, domenica.
Ho già preso le misure del Maz, ci dovrebbe stare comodamente!
Tu si che fai regali consistenti! Visto che ci sei, mettigli anche il fiocchetto al Maz, così è più presentabile :-)
RispondiEliminaBuona Pasqua anche a te e alla famiglia!
partitina??
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