BLACK MAGIC – LA VENETA 7 – 2 (2 – 2)
Sarà stato il primo caldo, saranno stati gli avversari, sarà stata la nostra condizione improponibile, ma la partita di ieri contro La Veneta sembrava una partita realizzata al rallenty, tanto le due squadre si muovevano sul campo. Alla fine sono arrivati i 3 punti che ci permettono di staccarci dal fondo della classifica e navigare in acque più tranquille, ma è chiaro che il solo risultato positivo non basta.
L’incontro ha visto il rientro a pieno organico del Caio, reduce da uno sfortunato torneo con un'altra squadra che se non altro ce lo ha restituito in buone condizioni fisiche. Gli mancano ancora le caratteristiche zampate sottoporta ma il suo lavoro di copertura è sempre ottimo e il suo peso nella partita si sente. Anche Omar, ritornato dopo il fortuito incidente avuto contro la crapa di Gianni (rimasto a riposo) si è mosso bene, voglioso di giocare e piuttosto propenso a dialogare con i compagni.
Il primo tempo ci ha visti davvero giocare al piccolo trotto, senza pressione sull’avversario e con ripartenze lente ed imprecise. La teoria di Giuliano è che iniziando la partita praticamente senza riscaldamento, ci occorrono almeno 10 minuti buoni prima di cominciare ad ingranare. Può essere, se davanti travavamo una squadra un po’ più cinica infatti, al 10° del primo tempo eravamo sotto almeno 2-0. Il mancato riscaldamento non basta però da solo a spiegare il ritmo bassissimo tenuto per gran parte della partita ma è sicuramente un aspetto importante di cui tener conto per il futuro.
Il primo tempo ci vede puniti due volte per un gol in contropiede clamoroso e un rigore totalmente inventato che ci fa andare al riposo sul 2-2. Al di la del risultato è tutta la prestazione che non convince. Il centrocampo non riesce a coprire adeguatamente una difesa troppe volte presa d’infilata e sempre sul punto di capitolare.
Nel secondo tempo riusciamo ad affacciarci nella metà campo avversaria con più continuità, gli avversari si dimostrano ancora più stanchi di noi e iniziano a concederci sempre più metri arrivando molte volte al gioco duro. Simone esce con escoriazioni varie mentre Mauro si becca una ginocchiata che lo azzoppa. Finisce 7-2 , c’è gloria per Omar (3 gol) Antonello (2) Caio (1) e lo stesso Mauro (1) su punizione.
Ora ci attendono due gare durissime. Il Martellia finalista del torneo invernale e a seguire i campioni in carica dei Meticci. Se giochiamo così rischiamo carrettate di gol e figuracce in serie. Non sono queste le partite che contano, ma per aumentare un po’ la nostra autostima, occorre partire con un altro piglio o saranno dolori.

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